Il problema che ti blocca

Ti sei appena accorto che il tuo partner digitale non è più visibile su Google? Qui il colpo di scena: il sito è stato segnalato all’ADM e ora è nascosto come un tesoro sepolto. Guardiamo subito cosa fare, niente giri di parole.

Cos’è l’ADM e perché conta

ADM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, è il guardiano delle regole del web italiano. Se non rispetti le norme, il tuo dominio può finire in blacklist più veloce di un clic. E non è una questione di “potrebbe succedere”, è una realtà che ti incalza ogni giorno.

Primo passo: accedi al portale

Apri il browser, digita l’indirizzo ufficiale dell’ADM, inserisci le tue credenziali. Se non le ricordi, resetta la password, ma non rimandare. Il portale ti mostra un cruscotto con la voce “Segnalazioni”. Qui è dove la magia inizia.

Secondo passo: individua la segnalazione

Scorri la lista, trova il tuo sito. Se vedi “Violazione del Codice di Autodisciplina”, sei nel bel mezzo del fuoco. Clicca, apri il dettaglio, leggi la motivazione. Spesso è una frase breve, ma il danno è enorme.

Terzo passo: prepara la risposta

Non è il momento di scusarti a metà. Redigi un documento chiaro, puntuale, con riferimento normativo. Se il problema è un contenuto non conforme, rimuovilo, poi allega la prova di rimozione. Se è un errore di interpretazione, spiega perché il tuo contenuto è legittimo.

Come inviare la richiesta di revisione

Nel portale c’è il pulsante “Richiedi revisione”. Carica il tuo documento, aggiungi eventuali screenshot, poi premi “Invia”. Non aspettare giorni, l’ADM ha scadenze precise: 30 giorni per rispondere, ma può impiegare meno.

Attenzione ai dettagli tecnici

Un piccolo errore di formattazione può far scartare la tua domanda. Usa solo PDF, mantieni il file sotto 5 MB, evita caratteri speciali nel nome. E ricorda: il nome del sito deve coincidere esattamente con quello registrato.

Controllo finale

Una volta inviata la richiesta, torna al cruscotto e verifica lo stato. Se vedi “In attesa di revisione”, rilassati, il lavoro è fatto. Se compare “Rifiutato”, leggi il nuovo commento, correggi e riprova.

Strumenti di supporto

Non sei solo. Esistono plugin SEO che monitorano le blacklist ADM in tempo reale. Installali, imposta notifiche, così il prossimo avviso arriverà prima che il traffico crolli.

Un caso pratico

Immagina di gestire un e-commerce di giochi online. L’ADM ti segnala “Promozione di giochi d’azzardo”. Tu rimuovi la sezione, invii la prova, e in 15 giorni il sito riappare tra i risultati di ricerca. Semplice, no?

Link utile

Per approfondire ogni passaggio, leggi la guida completa su verificare un sito su ADM.

Ultimo consiglio

Non aspettare che la segnalazione ti colpisca a sorpresa: imposta un monitoraggio costante e rispondi al primo avviso. Agisci subito, altrimenti perderai più di un semplice ranking.